Fai parte della "chiesa" e hai dei dubbi?
La Bibbia, anche la tua, ci da la risposta vera
Forse fai parte della "chiesa", forse sei religioso/a.
Se hai dei dubbi o delle domande, va bene!
La base della nostra fede Cristiana è: La Bibbia.
Niente "tradizione" umana può contradire l'eterna Parola di Dio.
Puoi verificare la tua fede/la tua religione obiettivamente e vedere le differenze.
Vediamo a dettaglio qualche domande e le risposte della Parola di Dio!
Gesù affermò che avrebbe costruito la Sua chiesa su Pietro?
Gesù affermò:
"Ed io dico a te, che tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa ..." (Matteo 16:18)
Non disse mai che avrebbe costruito la Sua chiesa su Pietro. Anche "le chiavi" che dà a Pietro in Matteo 16:19 rappresentano la stessa autorità che ha dato a tutti i credenti in Matteo 18:18-19.
La parola greca per Pietro è "petros", che significa "piccola pietra". Quello che Gesù disse era: "Costruirò la mia chiesa sulla roccia". Gesù stesso è la Roccia.
Non ha mai affermato che avrebbe costruito la Sua chiesa su Pietro, una "piccola pietra". Pietro, essendo essere umano, ovviamente sarebbe stato un fondamento troppo imperfetto!
In 1 Pietro 2:5-8, Pietro stesso parla dei credenti come "pietre" e di Gesù come "la roccia".
In Efesini 2:19:21, Gesù viene chiamato la pietra angolare, il fondamento. La chiesa non è costruita su Pietro o su i suoi successori, ma su Gesù Cristo stesso: la Roccia.
Come autorità apostolico cito l'apostolo Paolo. In 1 Corinzi 3:11 leggiamo:
"Nessuno, infatti può porre altro fondamento all'infuori di quello già posto, cioè Gesù Cristo."
Vediamo chiaramente che anche l'apostolo Paolo afferma che Gesù Cristo è il fondamento, la "Roccia", e su questa Roccia è costruita la chiesa.
Finalmente vediamo le parole del Signore, DIO stesso:
"Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia." (Vangelo secondo Matteo 7:24-25)
"... C’è forse un Dio fuori di me? Non c’è altra Rocca; io non ne conosco nessuna." (Isaia 44:8)
Quindi: Solo DIO è la Roccia.


"Possiamo" venerare le immagini e rivolgerci a loro in preghiera?
La Bibbia, anche quella cattolica, ha una risposta molto precisa e chiara:
Assolutamente no!
Infatti secondo la Bibbia è un peccato molto grave. La si può trovare in Esodo 20:2-5:
"«Io sono l'Eterno, il tuo DIO, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avrai altri dèi davanti a me. Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non le servirai, perché io, l'Eterno, il tuo DIO, sono un Dio geloso che punisce l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano ..."
Leggi anche Deuteronomio 4 dal versetto 15, DIO stesso parla così:
"Siccome non vedeste nessuna figura il giorno che il Signore vi parlò in Oreb dal fuoco, badate bene a voi stessi, affinché non vi corrompiate e non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna, la figura di uno degli animali della terra, la figura di un uccello che vola nei cieli, la figura di una bestia che striscia sul suolo, la figura di un pesce che vive nelle acque sotto la terra; e anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l’esercito celeste, tu non ti senta attratto a prostrarti davanti a quelle cose e a offrire loro un culto, perché quelle sono le cose che il Signore, il tuo Dio, ha lasciato per tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli. Quanto a voi, il Signore vi ha presi, vi ha fatti uscire dalla fornace di ferro, dall’Egitto, per farvi diventare il popolo che gli appartiene, come oggi difatti siete. Or il Signore si adirò contro di me a causa vostra, e giurò che io non avrei oltrepassato il Giordano e non sarei entrato nel buon paese che il Signore, il tuo Dio, ti dà in eredità. Infatti io dovrò morire in questo paese senza passare il Giordano, ma voi lo passerete e possederete quel buon paese. Guardatevi dal dimenticare il patto che il Signore, il vostro Dio, ha stabilito con voi e dal farvi una scultura che sia immagine di qualsiasi cosa che il Signore, il tuo Dio, ti ha proibita. Poiché il Signore, il tuo Dio, è un fuoco che divora, un Dio geloso. Quando avrai dei figli e dei figli dei tuoi figli e sarete stati a lungo nel paese, se vi corrompete, se vi fate una scultura che sia immagine di una cosa qualsiasi, se fate ciò che è male agli occhi del Signore, il vostro Dio, e lo irritate, io chiamo oggi come testimoni contro di voi il cielo e la terra, che voi ben presto perirete, scomparirete dal paese di cui andate a prendere possesso di là del Giordano. Voi non ci vivrete a lungo, ma sarete interamente distrutti." (Deuteronomio 4:15-26)
Vediamo anche in Isaia 44:15-20:
"Poi tutto questo serve all’uomo per fare fuoco, ed egli ne prende per riscaldarsi, ne accende anche il forno per cuocere il pane; e ne fa pure un dio e lo adora, ne scolpisce un’immagine, davanti alla quale si inginocchia. Ne brucia la metà nel fuoco, con l’altra metà prepara la carne, la fa arrostire e si sazia. Poi si scalda e dice: «Ah! mi riscaldo, godo a vedere questa fiamma!» Con l’avanzo si fa un dio, il suo idolo, gli si prostra davanti, lo adora, lo prega e gli dice: «Salvami, perché tu sei il mio dio!» Non sanno nulla, non capiscono nulla; hanno impiastrato loro gli occhi perché non vedano e il cuore perché non comprendano. Nessuno rientra in se stesso e ha conoscimento e intelletto per dire: «Ne ho bruciato la metà nel fuoco, sui suoi carboni ho fatto cuocere il pane, vi ho arrostito la carne che ho mangiata; con il resto farei un idolo abominevole? Mi inginocchierei davanti a un pezzo di legno?» Un tale uomo si pasce di cenere, il suo cuore sviato lo inganna al punto che non può liberarsene e dire: «Ciò che stringo nella mia destra non è forse una menzogna?»" (Isaia 44:15-20)
Quindi: Sono assolutamente proibiti immagini d'ogni tipo, e il loro culto condannato; non si devono venerare neanche le reliquie. Pietro chiarisce in Atti degli Apostoli 10:25-26 che nessun uomo, neanche le immagini, possono essere venerato. Leggiamo nella Bibbia ispirata:
"Quando Pietro stava per entrare, Cornelio gli andò incontro, si gettò ai suoi piedi e l'adorò. Ma Pietro lo fece alzare, dicendo: "Lèvati su, sono uomo anch'io."
Che cos'è autorevole, la tradizione dell'uomo o solo la Parola di Dio?
Quando Gesù era sulla terra, anche secondo la Bibbia cattolica romana, i farisei e gli scribi gli domandarono: "Perché i tuoi discepoli non osservano la tradizione degli antichi?" (Marco 7:5)
Rivolgiamoci alla Bibbia per considerare la risposta di Gesù. Ecco le Sue parole divine:
"Essi mi rendono un culto vano insegnando dottrine che sono precetti umani. Trascurando il comandamento di Dio, vi attaccate alla tradizione degli uomini ... Sì veramente, voi eludete il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione" (Marco 7:7-9, 13)
Con queste parole assolutamente chiare Gesù condanna la tradizione umana ed esalta la Parola di Dio. La Bibbia, anche quella cattolica, insiste che solo i comandamenti di Dio come evinti dalla Sua Parola sono autorevoli.
Come sempre, la Bibbia da la risposta giusta:
"Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo ..." (Lettera ai Colossesi 2:8)


Può un "prete" perdonare il peccato?
Anche questa risposta troviamo chiaramente nella Bibbia, anche nella Bibbia cattolica:
Assolutamente no!
Leggiamo la domanda che pongono gli scribi:
"Perché costui parla così? Egli bestemmia! Chi può rimettere i peccati, se non Dio solo?" (Vangelo secondo Marco 2:7)
E Gesù ritiene lecita la domanda. Essi avevano ragione perché nessuno all'infuori di Dio può perdonare i peccati, ed è una assurdità pensare che un semplice uomo possa farlo. Gesù rispose dicendo:
"Il Figlio dell'Uomo ha potere in terra di rimettere i peccati." (Vangelo secondo Marco 2:10)
Dalla Sua risposta deduciamo che Egli non era un semplice uomo, ma era Dio. Nessun uomo, "prete" o "ministro" che sia, può perdonare i peccati appunto perché sono semplici uomini.
Possiamo e dobbiamo, però, andare direttamente da Dio attraverso il nostro Mediatore, Gesù Cristo, ed essere perdonati, come mostraci anche la Prima lettera di Giovanni 1:9:
"Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità."
Maria, il "prete" o "altri santi" possono essere nostri mediatori?
Ritornando alla Bibbia, anche a quella cattolica romana, troviamo la risposta giusta e chiara:
Assolutamente no!
Leggiamo queste significative parole:
"Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo, ..." (1 Timoteo 2:5)
Quindi se Dio afferma che c'è un solo mediatore, non ce ne possono essere due. Anche la tua Bibbia cattolica romana afferma che c'è un solo mediatore e che questi è solo Gesù Cristo.
Ti chiedo: Come possono dei peccatori mediare per altri peccatori?
Cristo è l'Unico senza peccato, Lui è il solo mediatore.
Come possono aiutarti donne e uomini peccaminosi? Maria stessa parla di Dio come "mio Salvatore" (Luca 1:47). Se non fosse stata una peccatrice, non avrebbe avuto bisogno di un salvatore.
Perché pregare a Maria o ad "altri santi" che in verità significa idolatria?
Possiamo andare al Figlio di Dio stesso, Gesù Cristo!
In Luca 11:27-28 Gesù chiaramente ha dato più importanza alla Parola di Dio che a Sua madre ed ha rimproverato colui che la chiamava "beata". In Matteo 12:46-50 ignora completamente la richiesta di Sua madre.
In Atti degli Apostoli 1:14 Maria viene menzionata per l'ultima volta. Chiediti per favore: Perché Paolo non avvisa i suoi convertiti che sarà lei ad intercedere per loro? Perché non la menziona in nessuna delle sue epistole? Perché tutte le lettere del Nuovo Testamento la ignorano? Perché non c'è alcuna menzione di Maria, se lei può intercedere? Lei non può.
Nessun passo delle Scritture insegna che chi lascia questo mondo può pregare per noi. Solo in questa vita possiamo intercedere gli uni per gli altri.
In 1 Giovanni 2:1-2, leggiamo, "Ma se qualcuno avesse peccato, noi abbiamo presso il Padre un avvocato, Gesù Cristo Il Giusto. Lui è la vittima espiatoria per i nostri peccati. Chi è il nostro avvocato? Maria? No! Solo Gesù Cristo!

La salvezza si ottiene attraverso Cristo o attraverso la Chiesa?
Molte persone credono che sia la chiesa a salvare, e che non ci sia salvezza al di fuori della Chiesa Cattolica Romana. Ma in verità confondono la Chiesa con Cristo. Che cosa dicono le Scritture? Come risponde la Bibbia, anche quella cattolica, a quest'importante domanda? Il più chiaro possibile:
"Ma a quanti lo accolsero, a quelli che credono nel suo nome, diede il potere di diventare figli di Dio" (Giovanni 1:12).
Che cosa dice? Come diventiamo figli di Dio? Ricevendo Lui, Gesù Cristo, come nostro Salvatore. Non dice una parola sulla Chiesa.
"Affinché chiunque crede in Lui, abbia la vita eterna." (Giovanni 3:15).
Come? Appartenendo alla Chiesa? No! Credendo in Gesù Cristo!
"Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha sacrificato il Suo figlio Unigenito, affinché, ognuno che crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).
Di nuovo, ancora una volta nessun accenno alla chiesa, ma solo a Cristo.
"Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, ma chi rifiuta di creder nel Figlio non vedrà la vita, ché anzi sopra di lui rimane sospesa l'ira di Dio." (Giovanni 3:36).
La nuova nascita dipende esclusivamente dal tuo rapporto con Cristo, non con la chiesa. Qualunque sia. È Cristo che salva. La chiesa non è mai menzionata.
"Io sono la via... nessuno può venire al padre se non per me" (Giovanni 14:6)
Queste sono le parole di Gesù, Dio stesso! Fai attenzione: non dice "La chiesa è la via: nessuno può venire al Padre se non per la chiesa." No! Gesù disse "lo sono la via."
Gesù Cristo è l'unica via per arrivare a Dio e per andare in paradiso.
"Colui che ha il Figlio, ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio non ha la vita." (1 Giovanni 5:12).
Stessa affermazione, questa volta scritta, sotto ispirazione, dall'apostolo Giovanni. Non la chiesa, ma Cristo.
"E non vi è in nessun altro la salvezza. Infatti non esiste sotto il cielo altro nome dato agli uomini per mezzo del quale noi possiamo essere salvi" (Atti 4:12).
Questa affermazione, esce dalla bocca di Pietro, apostolo di Gesù Cristo. Che cosa dice l'autorevole Parola di DIO? La salvezza è in Cristo e in nessun altro.
"Nessun altro nome", nemmeno del protestantesimo o del cattolicesimo; nessun "ministro", nessun "prete", nessun "capo della chiesa", non Maria né alcun "santo". Nessun altro "sotto il cielo" afferma; nessuna chiesa d'alcun tipo. La salvezza, dichiara Pietro, è attraverso Cristo, e Cristo soltanto.
Perché non rivolgerti allora a Cristo? In questa meravigliosa Bibbia, anche nella tua, infatti, troviamo scritto che Cristo salva, non la chiesa!

Andiamo in un cosiddetto "purgatorio" quando moriamo?
Assolutamente no!
Perché qualcosa come un “purgatorio” non esiste.
Possiamo leggere la Bibbia, anche quella cattolica romana, dalla prima all'ultima pagina, senza trovare alcun passo che parli di qualcosa come un “purgatorio”, per il semplice fatto che un “purgatorio” non è menzionato una sola volta.
La Bibbia è l’autorevole Parola di Dio e nella Bibbia non esiste un “purgatorio”, quindi deve essere un'invenzione umana, perché Dio non ne parla.
Investiga le Scritture per accertartene!
"Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: "Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi." (Vangelo secondo Giovanni 8:31-32)
Nella Bibbia, anche quella cattolica romana, leggiamo che se siamo nato di nuovo, essendo in Cristo, siamo figli di Dio, quando moriamo andiamo a stare direttamente con Cristo.
L’apostolo Paolo scrive:
"Per me infatti il vivere è Cristo, e il morire guadagno. Ma non so se il vivere nella carne sia per me un lavoro fruttuoso, né posso dire che cosa dovrei scegliere, perché sono stretto da due lati: avendo il desiderio di partire da questa tenda e di essere con Cristo, il che mi sarebbe di gran lunga migliore …” (Filippesi 1:23).
Vediamo chiaramente che - se siamo nato di nuovo - quando lasciamo questa vita non andremo in un “purgatorio”. Se siamo in Cristo andremo immediatamente alla presenza di Gesù , andremo dove Lui è. Lui è nel cielo, quindi andremo in paradiso.
"Uscire da questo corpo per andare presso il Signore" (2 Corinzi 5:8). Nel momento in cui lasciamo il corpo, siamo alla presenza del nostro Signore. Questo è il semplice, inequivocabile insegnamento della Bibbia, l'infallibile Parola di Dio.
Ciò significa che il vero cristiano non dovrà mai soffrire per i suoi peccati: non è più sotto il giudizio di Dio. Leggo in Giovanni 5:24 e ti conceda Dio di credere a ciò che è scritto in questo brano:
"In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede in colui che mi ha mandato, ha la vita eterna, non va in giudizio, ma passa da morte a vita."
Anche secondo questo testo non esiste un posto come un "purgatorio".
Il ladro sulla croce non andò a stare direttamente con Cristo? La promessa di Gesù fu, "In verità ti dico: oggi sarai in Paradiso con me" (Luca 23:43).
Non in purgatorio, attenzione, ma in Paradiso! E se il ladro morente non dovette soffrire per i suoi peccati, quando si pentì e si rivolse a Cristo, perché dovresti soffrire tu o i tuoi cari già andati? No, non andrai in purgatorio, perché non esiste un posto del genere.
Se sei veramente salvato per mezzo di fede in Gesù Cristo, andrai direttamente in Paradiso a stare con Cristo.
Cristo ha sofferto, ha espiato ogni tuo singolo peccato. La tua sofferenza non è assolutamente necessaria; il Suo sangue è quello che ti purifica dal peccato, non le tue sofferenze (1 Giovanni 1:7).
Non puoi comprare l'uscita dal purgatorio per i tuoi cari, perché il purgatorio non esiste, e loro non sono là.
Non troveremo mai scritto nella Bibbia che Dio ha creato un "purgatorio". È una falsa invenzione umana religiosa.


Sarai salvato dalle opere o dalla fede?
Forse alcuni ti dicono dalla fede, dalle opere e dai sacramenti. Ma non è giusto.
Secondo la Bibbia, anche quella cattolica, siamo salvati solamente attraverso la fede in Gesù Cristo e la sua opera.
E se è per fede non può essere per opere!
Stai provando salvarti da te attraverso le opere? Castighi il tuo corpo? Sgrani il tuo rosario nel vano tentativo di salvare la tua anima con queste opere? Tenterai di meritarti il paradiso attraverso le tue lacrime, le tue preghiere, i tuoi lunghi digiuni, la tua osservanza dei precetti della chiesa, i tuoi pellegrinaggi, la vita in convento o in monastero, i sacramenti? Vuoi impegnarti a fare tutto questo, a soffrire, quando la Parola di Dio afferma chiaramente che la salvezza non è "attraverso le opere?" Vediamo che cosa troviamo nella Parola di DIO:
- "Noi dunque riteniamo che l'uomo è giustificato mediante la fede, senza le opere della legge" (Romani 3:28).
- "... invece colui che non opera, ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli è imputata come giustizia." (Romani 4:5).
- "Dio ascrive la giustizia senza le opere" (Romani 4:6).
- "Sapendo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge, ma soltanto per la fede in Gesù Cristo, credemmo anche noi in Gesù Cristo, per essere giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della legge, perché per le opere della legge non sarà giustificato nessuno" (Galati 2:16).
- "E per sua grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; or, tutto questo non viene da voi, ma è un dono di Dio; né è frutto delle opere, affinché nessuno si possa gloriare" (Efesini 2:8-9).
- "Allora ci ha salvati, non per mezzo delle opere di giustizia, che noi potevamo aver fatto, ma per la sua misericordia." (Tito 3:5).
Questo è quello che anche la Bibbia cattolica romana afferma.
Che cosa hai intenzione di fare? Questi versetti che abbiamo letto ti dicono in un linguaggio chiaro e inequivocabile, che non sei salvato dalle opere, ma dalla fede.
Qual'è allora il posto delle opere? Giacomo risponde a questa domanda. "Mostrami se puoi la tua fede senza le opere, ed io ti mostrerò con le opere la mia fede" (Giacomo 2:18). Le opere seguono la fede, essa le produce. Se sei salvato la tua vita lo dimostrerà. Vivi e lavori per Dio perché tu sei salvato, ma non per essere salvato. La salvazione è un regalo da Dio per la sua infinita grazia e misericordia.
Se non si è verificato in te alcun cambiamento, se commetti gli stessi peccati, allora non c'è alcuna evidenza della tua salvezza. "Quindi se uno è in Cristo è una creatura nuova: le vecchie cose sono passate, ecco ne sono nate delle nuove!" (2 Corinzi 5:17).
Allora, crederai alla Parola di Dio come riportata nella Bibbia, anche quella cattolica romana, o crederai agli insegnamenti falsi dell'uomo?
Tocca a te decidere. Ricorda, in tutto il mondo ci sono solo due vie: quella di Dio e quella dell'uomo. Quella dell'uomo è ribellione, si basa sulle opere, sui propri sforzi, i digiuni e le preghiere, sulla sua ubbidienza alla chiesa: ossia l'uomo è il salvatore di se stesso. Quella di Dio è basata sull'opera compiuta e completa di Gesù Cristo. Gesù ha pagato tutto il prezzo. "Il giusto vivrà della fede" (Romani 1:17). Ecco perché Cristo è il Salvatore.
Allora, non fai più affidamento su te stesso, sui tuoi sforzi, su tutte le tue opere o sui sacramenti, ed apri il tuo cuore a Gesù Cristo.
RiceviLo come il tuo Salvatore personale, confida nel sangue da Lui versato, e affidati a Lui per la salvezza della tua anima. "Venite a me", Egli dice:
"voi tutti che siete affaticati e stanchi, ed io vi darò riposo" (Matteo 11:28). Il Signore Gesù non ha mai cacciato fuori nessuno. "Tutto ciò che il Padre mi dà verrà a me: e chi viene a me, io non lo caccerò fuori" dichiara Giovanni 6:37.
Lo farai? Fallo, e fallo ora!

Abbiamo bisogno di nascere di nuovo?
Questa domanda trova altresì una risposta nella Bibbia, anche quella cattolica romana. Leggiamo le parole di Gesù stesso in Giovanni 3:3,7:
"In verità in verità ti dico: nessuno può vedere il regno di Dio se non nasce di nuovo ... Non ti meravigliare se ti ho detto: dovete nascere di nuovo."
Salvo che tu non sia nato di nuovo - nato dall'alto - non andrai mai in Paradiso. Questo e ciò che leggiamo nella Bibbia.
Ora, per favore, non confondere la nuova nascita con il battesimo, perché il battesimo non ha niente a che fare con essa. La nuova nascita è la partecipazione alla vita - la vita di Dio nel cuore dell'uomo - dello Spirito, della Parola. La parola "acqua" in Giovanni 3:5 si riferisce alla parola di Dio. Vedi anche Efesini 5:26, Giacomo 1:18, 1 Pietro 1:23. Il ladro sulla croce non fu battezzato, Cornelio fu salvato prima di essere battezzato.
Secondo la Parola di DIO il battesimo non salva nessuno, neanche te.
Devi nascere di nuovo.
Sei nato di nuovo?
